Lo spunto di Manuel Orsetti:

direi assorbimento dell’urto. Un dato anche soggettivo ma puramente fisico della scarpa. La “restituzione dell’ammortizzazione” almeno che non sia misurata con qualche strumento sulla scarpa, temo sia troppo figlio del piede e della tecnica. Anche un semplice dito premuto sulla suola in quali scarpe affonda maggiormente e in quali meno…

Premessa

Per rispondere all’amico, e possiamo dire anche collega, Manuel, provo a dare una mia valutazione che si basa solo esclusivamente dall’esperienza personale e non testata con strumenti che, al momento, non dispongo.

Certo i dati si possono più o meno trovare, ma penso che Manuel abbia espresso un concetto davvero importante: “La ‘restituzione dell’ammortizzazione’ almeno che non sia misurata con qualche strumento sulla scarpa, temo sia troppo figlio del piede e della tecnica”. Questo perché possiamo avere lo strumento migliore al mondo ma non riuscire a sfruttarlo, ma allo stesso tempo, possiamo avere lo strumento migliore al mondo e, di fatto, non farcene nulla perché in grado di gestire qualsiasi situazione con gli accessori che madre natura ci ha predisposto.

I modelli

Detto questo, posso dire di aver sperimentato questi modelli e li metto in ordine di Intersuola che, a mio parere, restituisce nell’immediato un dato piuttosto importante per il dato che andrò ad analizzare:

Runventure, St2, St3, Runventure2, Runventure3, MT2, MT3, Terraventure, Terraventure2, Flylite2, Flilyte3, Magnifly2, MTN Racer, Ultrafly, Ultraventure.

Insomma, qualche modello a confronto che per comodità metterei in ordine di ‘restituzione ammortizzazione’ dividendolo per modello trail VS modello da strada, inserendo in entrambe le classifiche quei modelli che sono predisposti per entrambe le tipologie di terreno.

La mia valutazione

La valutazione che darò sarò secondo una scala da 1 a 10 dove 10 è una restituzione elevata, quindi, a mio avviso, più adatto a chi ha un atterraggio pesante (indipendentemente dalla massa corporea) mentre 1 è una restituzione bassa, quindi per quelle persone “leggere nella corsa”

Corsa su Strada

Trail Running

Runventure: un modello che mi son fatto spedire dagli USA che mi ha permesso di scegliere TopoAthletic.
Secca, sei praticamente in terra con un drop limitato a 2mm ed una distanza da terra di 14mm.

VALUTAZIONE : 1

Runventure: un modello che mi son fatto spedire dagli USA che mi ha permesso di scegliere TopoAthletic.
Secca, sei praticamente in terra con un drop limitato a 2mm ed una distanza da terra di 14mm.

VALUTAZIONE: 1

ST2: scarpa da Road o per lo più pista, allenamenti veloci per un piacevole contatto con il suolo. Io ci faccio tranquillamente una mezza o poco più.
VALUTAZIONE: 2

Runventure2: un modello che AMO. La gemella da trail delle ST2, più comodo nella calzata, ma che permette di vivere il terreno in tute le sue asperità. Divertenti, veloci e reattive. NON perdonano nulla.

L’inserto flessibile con tecnologia ESS Rock Plate nell’avampiede rende la scarpa più ‘rigida’ e con una risposta meno accentuata.

VALUTAZIONE: 1 ½ tendente al 2- 

ST3*: scarpa da Road e da Pista come il modello precedente, rivista nello stile (secondo me più bello e signorile) con una dimenticanza nella chiusura (vedrete la recensione).

Allenamenti veloci con lo stesso piacevole contatto con il suolo del modello precedente ma ‘più comodo’.ci farei una maratona.

VALUTAZIONE : 2 ½

Runventure3: se ho AMATO il modello “2”, non posso che perdere la testa per il 3. Migliorata sotto alcuni punti di vista della Tomaia, l’inserimento del plantare in Ortholite  MA si son dimenticati di mettere l’attacco per la ghetta Topo: GRAVE ERRORE.

Con la suola in Vibram e un buon carro armato, restano una scarpa di punta su sentieri veloci e in ogni condizione. La protezione marcata Topo dell’intersuola rende agevole e reattiva anche su creste di rocce.

VALUTAZIONE: 1 ½

Filyte2: è la scarpa che indosso quando non sto bene, quando mi sento di non essere in splendida forma e mi permette di affrontare la corsa in serenità. Reattività e flessibilità mi acompagnano morbidamente.

VALUTAZIONE: 4

Terraventure2*: avere una buona scarpa e stravolgerla per renderla migliore? Detto, fatto… qualche imperfezione circa la durata della Tomaia (che in Topoathletic garantiscono di aver risolto), ma con una suola e un intersuola da AMARE. Rapida, Reattiva e precisa. Fornita di Rock Plate garantisce un’ottima protezione e l’intersuola a due densità la rende più “attiva”.

VALUTAZIONE: 3

Filyte3*: cambiate nella tomaia, rendendole più ‘comode’ nella calzata e più belle. Dicono più leggere, e così è, anche se sul sito hanno messo dati non chiari. (il modello 9.5 pesa 232g, contro i 244del modello precedente).

VALUTAZIONE: 4

MTN Racer*: leggete la recensione perché sintentizzare diventa difficile.

VALUTAZIONE: variabile da 4 a 6

In base alle mie condizioni fisiche durante una gara ho sperimentato una reattività diversa. Questa la rende una scarpa adatta anche a chi non ha na tecnica di corsa naturale buona.

MagniFly2: ammetto di aver sperimentato un prototipo che, secondo me ha fatto nascere il modello 3. Una scarpa concepita per affrontare comodamente le lunghe distanze (il prototipo era un modello più reattivo che io ho adorato) con un drop0 e un intersuola leggermente più abbondante delle sorelle FliLyte2/3.

Ricordando che DROP ZERO non vuol dire mancanza di protezione (in troppi si confondono) le trovo appena, appena più generose delle sorelle minori, ma adatte a chi ha già lavorato sull’estensione del proprio Tendine di Achille.

VALUTAZIONE: 4 ½

MT2: la scarpa vincitrice del premio “Best Buy” di Runners world nel 2016. Una versatilità spaventosa. Pur non avendo una gomma particolarmente prestante (non ha vibram) si difende alla grande su sentieri bagnati e rocciosi (a patto di avere una buona tecnica)

VALUTAZIONE: 5

MT3*: migliorare nella tomaia, più protettiva e avvolgente e una intersuola rivista. Solo dall’aspetto più “pesante” è una scarpa versatile anche per medie/lunghe distanze su terreno non troppo tecnici.

VALUTAZIONE: 5 ½

Ultrafly: adatte per il runner che si approccia alla corsa naturale e vuole, con la giusta calma affrontare quella che viene definita “transizione”.

VALUTAZIONE: 6 1/2

Ultraventure*: un nome, un programma. Su tutti i fronti.

VALUTAZIONE: 7

*di questi modelli, il plantare in Ortholite, ha sicuramente reso più ‘comoda’ la calzata e rendere l’atterraggio più morbido, senza farti sprofondare, si intende.

Terraventure: la scarpa da Trail che mi ha sorpreso, perchè nonostante non avesse Vibram non mollava un attimo, perchè dall’aspetto un po’ goffo, offriva comodità e reattività straordinario. facile comprendere che da un primo modello così, tutto poteva solo migliorare.

VALUTAZIONE: 4

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Maurizio S.