Finalmente l’occhio

                             ha ottenuto la sua parte.

Se avete provato il modello precedente avrete avuto una piacevole percezione di come mordesse il terreno e di come poteva macinare innumerevoli chilometri cullando il vostro piede. Ma, onestamente, l’occhio non risultava appagato. Si sa, per quanto siamo uomini e donne che inneggiamo alla natura, quando scegliamo delle scarpe vogliamo che siano ‘anche’ belle.

E facciamo bene. immaginate la situazione in cui, dopo un lungo trail da qualche decina di chilometri nel fango e nella terra, arrivate al traguardo più sporchi di Peppa Pig dopo aver giocato nel fango e loro, queste meravigliose scarpe, troneggiano con i loro colori.

 Comodità, Reattività, Precisione e Grip.

La comodità è d’obbligo, ma non bisogna permettere che vengano meno reattività, precisione e soprattutto Grip.

Questo è quanto richiediamo ad un paio di scarpe da trail.

E mi pare sevdro ma giusto!

Il modello precedente presentava già questa caratteristica ma la sensazione  che restituiva poteva essere migliorata.

Così e stato: un’intersuola in EVA iniettata a due densità con un drop di 3mm rende questa scarpa agile su qualsiasi tipo di terreno, molto sensibile e aggiungendo un pizzico di stabilità.

Il vibram la rende una scarpa da fango, o da neve e va alla grande su un qualsiasi tipo di terreno asciutto, garantito!

La forma della gomma, la tacchettatura, le permette di mordere il terreno anche più viscido ed il vibram fa il resto, per quel che può lui.

Come sempre, quando c’è troppa neve o fango, i ramponcini la fanno da padrone.

La struttura dell’interno della scarpa e la nuova soletta introdotta da TopoAthletic fanno la differenza.

“Powered by Ortholite in high rebound foam” è quanto scritto sulla soletta di 5 mm e garantiscono un’ottima comodità.

Tomaia

La tomaia è protetta da alcuni layer sintetici pur risultano molto traspirante e drenante ed il rivestimento protettivo posto in punta è molto funzionale su terreni sassosi.

Sperimentate durante i 72 km con 4400mt di D+ de “le porte di pietra” senza calze in mezzo a fango e tempesta. Direi che non avere nemmeno un segnetto sui miei piedini da fata sono un ottimo riscontro.

Il contrafforte tallonare è molto flessibile pur presentando una piccola conchiglia che le fornisce un po’ di struttura.

La Corsa 

Il drop limitato la rende perfettamente idonea alla corsa naturale, ma di fatto concede la possibilità della rullata. Potrebbe, quindi, essere ideale se state affrontando una transizione ma anche se decidete di non continuare a correre con la vostra tecnica. 

 

Onestamente, quest’ultima non è una strada che consiglio, ma non per le scarpe, ma per ciò che la corsa naturale può concedervi.

L’intersuola

L’intersuola della Terraventure2 è molto reattiva e quindi adatta anche a terreni tecnici grazie ai due tipi di gomma che la costituiscono. Una placca anti intrusione, flessibile e robusta, protegge il vostro piede da un fondo troppo tortuoso ma permette anche un sostegno alla nostra spinta.

Le caratteristiche tecniche

PESO: 306 g (taglia 9 M) – 232 g (taglia 7 W)

DROP: 3 mm

ALTEZZA DA TERRA: 25 mm X 22 mm

PREZZO CONSIGLIATO: € 160

Pregi e Difetti

Pregi, ne ho descritti fin troppi ma come si sa, nessuno è perfetto ed ecco un difetto particolarmente significativo di questo modello.

La struttura della retina risulta molto fragile e. considerando che sono scarpe da Trail, non si usano di certo sul lungo mare e, sassi, rami, pietre e radici rischiano di ridurre le vostre Terraventure2 ad una groviera.

Onestamente non mi influenza più di tanto, ma non è sicuramente piacevole che durante la corsa entrino sabbia e sassolini che infastidiscono la vostra pianta del piede. La traspirazione che questa scarpa permette non vale la fragilità di questa tomaia. Sicuramente un punto debole da sistemare.

Nel frattempo continuo ad usarle e le vedremo all’opera durante la 24h del Monte Prealba Trail organizzata dal Bione Trail Team

Maurizio S.