La Resilienza del Criceto

La Resilienza del Criceto

La resilienza del criceto, sembra una presa in giro, ma in realtà è una questione su cui spesso mi interrogo: richiede più resilienza salire e scendere per i monti facendo millemila metri di dislivello oppure correre come un criceto su un circuito di un chilometro circa per tante centinaia di volte in 6 giorni?

Credo che la risposta possa di certo portarci a discutere su cosa sia più bello o più spettacolare fare, ma indipendentemente da ciò ritengo e sono fermamente convinto che entrambe le Avventure richiedano enormi quantità di RESILIENZA.

Senza dubbio! Non solo perché la gara che il nostro Leo  ha iniziato da poco richiede una continuità mostruosa, ma anche perché la monotonia del percorso incide notevolmente sulle prestazioni: in un articolo precedente discutevamo di come l’ambiente possa influire sul benessere della persona, ritengo che una situazione contraria non sia di certo favorevole.

“Continuità Mostruosa”è la caratteristica fondamentale di questa gara: 6 giorni! Opportunamente pensati, pianificati e studiati a tavolino, ma poi il campo la farà da padrona.

Ed è proprio sul campo che Leonardo dovrà dare fondo a tutta la Resilienza a sua disposizione.

Un campo lontano parecchi chilometri dal solito, in Grecia al 12th Athens Ultramarathon Festival che impegnerà Leo, da oggi, fino al 19 febbraio.

Cliccando sull’immagine potrete monitorare il Viaggio di Leo dei prossimi 6 giorni.

Avanti così in questa nuova avventura. Buon Viaggio.

Maurizio S.

 

Il viaggio

“Il viaggio,

Il viaggio è ciò che Ci rende Felici, non la destinazione.”

Questa affermazione, tratta dal film ‘la forza del campione’  credo sia la chiave di volta del nostro essere Runner, ma probabilmente anche del nostro essere uomini, vivi.

Qualche settimana fa condividevo su Facebook un articolo che riportava questa frase: “il giocatore che smette di giudicarsi è un giocatore migliore”.

Nella stessa direzione va il “senso del viaggio”: la metà è ambizione, giusto averne; la metà è l’obiettivo, raggiungilo, ma tutto ciò può essere vissuto come uno splendido Finale, quasi un “di più” che è il seguito di quello che c’è stato, di quello che è servito per raggiungerlo. Il viaggio.

E con oggi si conclude un Viaggio per iniziarne uno nuovo, che ha un traguardo da raggiungere, non fingiamo che non ci sia, ma sono quei maledetti o benedetti 100km del Passatore il Vero obiettivo. Il Vero Viaggio.

Noi ci siamo.