Partendo da questa affermazione di Julio Velasco*, che proprio oggi ricorre il giorno in cui festeggia 68 anni, si può ricercare, probabilmente, lo sforzo che ciascuno di noi è chiamato a fare per decidere di smettere di trovare colpevoli e ricercare soluzioni. Quindi, quello che coinvolge il concetto di Problem Solving e Resilienza.

Una Cascata inutile che non porta a nulla.

Di fatto un’alzata può essere fatta bene o male ma, in quel momento, stare a contestare o a criticare l’azione svolta sarebbe troppo vano. L’azione si svolge in un paio di secondi, quando se la prendono comoda. Con un lasso di tempo così limitato, sarebbe tremendamente inutile ragionare su quanto sta accadendo in quel preciso istante. Velasco descrive, sorridendo, cosa succede quando lo schiacciatore “si lamenta” dell’alzata fatta male: una serie di rimbalzi di colpe passano dall’alzatore, al ricevitore ed infine ‘all’avversario’. Una cascata inutile e che non porta a nulla.

È proprio in questo momento che, non per disinteresse o perché si pensa che non ci possa essere una soluzione, entra in gioco il problem solving rapidissimo. L’azione può andare bene o non andare a segno. Ma non è questo il punto. Il punto su cui ci si focalizza è l’obiettivo finale. In quel momento è importante trovare il modo migliore per schiacciare la palla. In seguito, in base all’esito dell’azione, lo schiacciatore comprende come schiacciare palle che fino a quel momento non è mai riuscito a schiacciare, oppure come può fare meglio nel caso sia andata comunque a segno.

Dove sta la resilienza?

Forse la risposta è troppo semplice o forse no. Di fatto sta proprio nel portare avanti l’azione. Nel risolvere, appunto, la schiacciata. Per lo meno provarci al meglio e, nonostante il fallimento non accanirsi con il compagno e demoralizzarsi, ma costruire un’azione più efficace.

Un obiettivo conune

L’obiettivo comune di fare un punto per raggiungere la vittoria promuove un problem solving rapido ed efficace. Ed è questo che deve spingere i giocatori ad ‘andare avanti’, a trovare soluzioni.

Cosa c’entra con la vita comune o la corsa?

Mi piace pensare che l’attività sportiva sia una metafora stimolante e significativa di quanto ci succede nella vita. Quotidianamente incontriamo un sacco di palleggiatori che ‘ciccano’ l’alzata, o meglio, non la svolgono come secondo noi sarebbe al meglio e noi dobbiamo fare una scelta: lamentarci con essi o risolvere il problema e ripartire, cercando di condividere con chi mi sta attorno come si potrebbe svolgere al meglio l’azione. In questo modo mi gioco subito una possibilità di raggiungere l’obiettivo, cosa che non si potrebbe raggiunge senza provare, comunque, a schiacciare la palla perché alzata male, o restando a lamentarsi della situazione.

Quindi a voi la scelta.

Nella Vita, fate come gli schiacciatori di Velasco oppure no?

 

Maurizio S.

*Julio Velasco (La Plata, 9 Febbraio 1952) è un allenatore di pallavolo e dirigente sportivo argentino, attuale direttore tecnico del settore giovanile della FIPAV