Il tempo della corsa è come il tempo usato per muovere il cucchiaino nel caffè: serve a far addolcire la vita

Già solo il titolo lo trovo interessante, il resto lo lascio a voi. 

Queste sono le parole che Giulia, una studentessa ha scritto. Prima della lettura, ulteriori miei commenti sarebbero superflui.

Maurizio S.

Alex Zanardi, uomo che ha fatto dello sport la sua spinta per continuare a vivere più forte di prima, dice che: “La vita è come il caffè puoi metterci tutto lo zucchero che vuoi, ma se lo vuoi far diventare dolce devi far girare il cucchiaio. A star fermi non succede nulla”. Correre in salita è come girare quel cucchiaino serve a far addolcire la vita. Questo perché il percorso di ogni essere umano, a volte, può essere amaro; ed è solo chi quel percorso lo cammina quotidianamente, che può scegliere se mantenerlo con lo stesso sapore oppure cambiarlo per raggiungere l’armonia di gusto che soddisfa il proprio palato. Il tempo che si dedica alla corsa quindi, altro non è che il tempo dedicato alla ricerca di quell’equilibrio fisico e psichico che consente di vivere meglio con se stessi e con gli altri. Questo perché quando si fa partire il cronometro dell’orologio, si rimane da soli: soli con il proprio silenzio, ma allo stesso tempo turbati dal rumore dei propri pensieri, che a volte invece di incoraggiare a continuare, vengono influenzati dalla fatica e dall’acido lattico e spingono la testa a mollare; soli con i propri limiti che rappresentano spesso muri troppo alti da varcare, ma solo perché non si è mai provato ad abbatterli; soli perché nessuno può spingere chi corre al traguardo se non il proprio io che deve aggrapparsi alle proprie forze, resistere, lottare ed essere determinato e convinto di potercela fare.

Per riuscire ad oltrepassare la linea dell’arrivo è fondamentale perciò dedicare il giusto tempo ad allenare il proprio corpo, educare la propria anima e imparare ad ascoltarsi per diventare così più forti e resilienti.  Il Piccolo Principe riassumerebbe tutto questo dicendo che: “E’ il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha fatto della tua rosa così importante”.

Per questo correre non è tempo solo dedicato a fare dell’attività fisica, ma è tempo dedicato alla cura della propria vita, perché in fondo come diceva “il re delle Alpi”, Walter Bonatti, “La montagna più alta rimane sempre dentro di noi” e se non si trova un modo per provare a scalarla non si riuscirà mai a scalarne nessuna altra.

Si usi perciò il tempo della vita per muoversi e per fare accadere qualcosa, esattamente come si fa girando il cucchiaino, perché in fondo diciamocelo a chi piace il caffè amaro!!!

 

Giulia C.